MATESE FRIEND FESTIVAL
7 Agosto 2009 - Parco Colagrosso - Bojano
AFRICA UNITE
Prevendita euro 5
Botteghino euro 7
Grande attesa per l'apertura del Matese Friend Festival con gli Africa Unite
Distanti in linea d'aria circa 8.500 chilometri, Kingston e Pinerolo sono più vicine di quanto si creda: lo dimostrano gli Africa Unite . O United, com'era al principio, agli albori degli anni ‘80. Primo contatto fra Bunna e Madaski , nel 1981. La morte di Bob Marley aveva ferito l'immaginazione del mondo e i due scelsero di riferirsi a una della sue canzoni, "AFRICA UNITE" appunto, per battezzare la band. Il debutto discografico è datato 1987: "MJEKRARI" traghetta la fama del gruppo fuori dai confini locali, tant'è che poco dopo, a Roma, inaugurano le grandi collaborazioni, in primis aprendo il concerto della leggenda reggae U Roy. Il mini album del 1988,
"LLAKA", crea lo spunto per un altro appuntamento prestigioso; l'apertura del concerto di Linton Kwesi Johnson. Di seguito al Palatrussardi di Milano con il principe del ju ju nigeriano King Sunny Adé e a Padova per Amnesty International accanto a Steel Pulse e Revelation Time, quelli di Ruud Gullitt. Dopo decine e decine di concerti e la preparazione nonché realizzazione di “PEOPLE PIE”, realizzato nel 1991 gli Africa United suonano ad "Arezzo Wave" e addirittura a Negril, in Giamaica, preceduti dal formidabile Gregory Isaacs. "Nuff respect!", inneggiarono i presenti. Era il momento di diventare adulti: cadde la "d" di United, la banda si consolidò mentre in Italia imperversavano le "posse" e gli Africa entrarono subito in sintonia: prima un'avventura dialettale in "Canté", poi l'esperienza della TO.SSE. Precedenza alla madrelingua nei testi, finalmente: una svolta sancita nel 1993 da "BABILONIA E POESIA". Il mondo a portata di mano, però: Francia, Olanda e Gran Bretagna, ma soprattutto l'Iraq, per il Festival di Babilonia e la realizzazione de "Il partigiano Johnny" per l'antologia "Materiale resistente", premessa al proprio nuovo disco: "UN SOLE CHE BRUCIA". Riflettori su di loro nell'autunno del '95 a Rennes, in Francia, per il festival "Les Transmusicales". Corteggiato dalla Polygram, attraverso il canale Black Out, il gruppo ne accetta le offerte e inaugura il rapporto nel 1996 con "IN DIRETTA DAL SOLE", album live realizzato durante una tournèe al quale segue la pubblicazione de "IL GIOCO". Nel 2000 esce "VIBRA" che onora i precetti fondanti del reggae. L'album apre con "Sotto Pressione" canzone-denuncia contro la pena di morte, di cui viene realizzato con immagini di repertorio, un videoclip dalle atmosfere crude e strazianti. 11 maggio 2001: ventennale della morte di Bob Marley; se fosse vivo avrebbe 56 anni. Esce "20".
A dicembre dello stesso anno, vengono ristampati su licenza V2 Music i primi "LLAKA/MJEKRARI", " PEOPLE PIE", "BABILONIA E POESIA" e "UN SOLE CHE BRUCIA", assenti dal mercato da molti anni; raggiungono un significativo risultato di vendita.
Da marzo 2000 a dicembre 2001, in circa due anni di tournèe, gli Africa si confermano come una delle band di maggiore successo live: visti e applauditi da oltre 350.000 persone. Il calendario dei concerti si chiude il 31 dicembre 2001 e da gennaio il gruppo si prende una pausa. A settembre 2002, Bunna e Mada si ritrovano in studio per dare il via alla composizione dei brani che faranno parte del nuovo album: "MENTRE FUORI PIOVE", un disco maturo, fiero della consapevole coerenza degli Africa Unite . "MENTRE FUORI PIOVE", decimo nato in casa Africa , considerando “LLAKA/MJEKRARI” un corpo unico, verrà pubblicato a fine marzo 2003. Il 2004 vede dato alle stampe “UN' ALTRA ORA”, best live arricchito da un DVD, che precede, dopo l'indispensabile lungo tour, la pubblicazione di “CONTROLLI” nel 2006, un progetto che abbraccia oltre alle antiche radici la passione per l'elettronica. La voglia di nuove esperienza anche sul fronte delle collaborazioni, sfocia nel 2007 nell'uscita di “4 RIDDIMS 4 UNITY” dove un gruppo di ospiti italiani ed internazionali rimaneggia i brani di “CONTROLLI”, donando loro una nuova veste, sia nei suoni che nelle parole. Arriviamo così, tour dopo tour, al 2008, anno dedicato al “punto della situazione”, ovvero a “BIOGRAFICA UNITE”, prezioso cofanetto contenente 2 CD + 1 DVD; perché la memoria va salvaguardata… sempre! In tanti anni di musica, gli Africa Unite hanno ospitato suoni e umori portati da una lunga serie di musicisti che hanno affiancato Mada e Bunna . Oggi la band, di palco in palco, viaggia così:
Madaski > voce, tastiere e dub master; Bunna > voce & cori; Papa Nico > percussioni; Davide Graziano > batteria; Ru Catania > chitarra; Paolo Baldini >basso; Stefano Colosimo > fiati; Gabriele Peradotto > fiati.