Matese Friend Festival
18/07/2009 Tonino Carotone....Ciao Mortali Torna all'elenco

MATESE FRIEND FESTIVAL

8 Agosto 2009 - Parco Colagrosso – Bojano

TONINO CAROTONE

CIAO MORTALI TOUR 2009

Ciao mortali!!! Tutti pazzi per Tonino Carotone, cresce l'attesa per un concerto imperdibile.Tonino è un personaggio incredibile, ci vorrebbe un libro per descriverlo (infatti c’è!, Il maestro dell’ora brava dell’ottimo Federico Traversa, lettura consigliatissima). Carotone è un poeta e un vero maestro di vita che va oltre il successo di “E' un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”. Ciao mortali, quanta saggezza! Vorrei adottarlo come mio saluto ufficiale, splendido promemoria della nostra condizione principale e che cerchiamo ostinatamente di scordare: la finitezza. È un carpe diem popolare, è un invito alla vita. E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto". Nell’introduzione al fortunatissimo singolo ’Me cago en el amor’ (ripresa anche in ’Acabaràs como siempre’) la consapevolezza di un percorso irto di difficoltà e privo di sbocchi per chi non ama le regole, per chi segue valori umani autentici non mediati da retorica o da imposizioni mentali. Antonio de la Cuesta, Tonin da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli e degli spot televisivi più ignobili. Poi, iniziata la carriera musicale, durante gli spostamenti in furgone ascoltava cassette di quelle che sono le sue vere passioni musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e soprattutto i cantanti leggeri italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano. Dopo l’incontro e l’inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d’arte dal napoletano Renato Carosone e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. La sua musica è dunque un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai passata che faceva da colonna sonora alle commedie all’italiana degli anni ’60 e dei primi anni ’70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia. Ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di ’Tu vuo’ fa l’americano’ (di Renato Carosone) e di un’hawaiiana ’Sapore di mare’, trasformata in un inno antimilitarista, o ’La festa del raccolto’, invito alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma, canzoni che odorano dei cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle con il cesso sul ballatoio e la polverosa Cinquecento parcheggiata in un angolo

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